sabato 1 marzo 2014

LA MIA OPINIONE SU...A CENA CON IL VAMPIRO DI ABIGAIL GIBBS


Ormai sono senza speranza, non riesco proprio a restare in pari con le recensioni!
Che rabbia non riuscire a pubblicarle con lo stesso ritmo con cui leggo!
La recensione di stasera riguarda un libro che sfortunatamente non mi è piaciuto e mi ha lasciato delusa.

Titolo: A cena col vampiro. Dark heroine
Autrice: Gibbs Abigail
Prezzo: € 14,90
Dati: 2013, 334 pagine
Editore: Fabbri  (collana Crossing)



Trama: È un massacro quello a cui assiste Violet una notte nel cuore di Londra. Sei ragazzi pallidi e bellissimi uccidono in pochi minuti una trentina di uomini adulti, armati di bastoni d'argento, muovendosi con agilità incredibile e forza sovrumana. Quando viene presa in ostaggio da loro Violet scopre chi sono: vampiri. Anzi, la famiglia reale vampira -in guerra con quella umana guidata dallo spietato principe Kaspar. Violet ha davanti una sola scelta: farsi trasformare. Diventare una predatrice che si nutre di sangue umano, ma in grado di vivere per sempre. Violet però rifiuta, e solo il fatto di essere la figlia di un'alta personalità del governo inglese fa sì che non venga immediatamente uccisa. Rimarrà perciò prigioniera nel palazzo principesco e segreto dove vive la corte dei non morti, un mondo che si rivela al di là della sua più selvaggia immaginazione, dove avvengono feste sontuose, dove nulla è vietato e uno sbaglio può condurre alla morte. Ma è Kaspar il più grande pericolo, perché al di là della brutale violenza che è capace di esprimere, Violet vede in lui qualcosa di diverso, capace di scaldarle il cuore ed eccitarne i sensi, di attrarla come una fiamma attrae la falena. Ma come ci si può innamorare di un mostro?

La mia opinione : A cena con il vampiro è l'ennesimo esempio di young adult senza arte ne parte, una lettura sui vampiri che non mi ha particolarmente impressionata.
La storia inizia in maniera scoppiettante, Violet una bella adolescente dagli occhi viola, sta aspettando una sua amica a Trafalgar Square quando scoppia una "rissa".
Trenta uomini dal viso segnato vengono trucidati da sei ragazzi belli e fortissimi che azzannano alla gola i nemici dissanguandoli.
Violet assiste sconvolta alla scena e nel tentativo di scappare viene sorpresa e catturata dal capo gruppo.
I misteriosi assassini sono vampiri e Kaspar, leader della banda, è il principe Van, erede della casa reale dei vampiri londinesi e i nemici uccisi sono cacciatori, uomini addestrati per distruggere le creature della notte.
Violet viene trascinata nella dimora dei vampiri reali, non solo è una testimone pericolosa, ma è la figlia del ministro della Difesa, il capo della lotta umana contro i dannati.
La sua sola presenza a palazzo la trasforma in un ostaggio prezioso che può essere sfruttato a piacimento dai Van.  
Violet si trova di fronte ad una scelta impossibile, rimanere per sempre prigioniera oppure accettare di diventare un vampiro.
La corte reale è un luogo pericoloso e infido, dove il male è in agguato ad ogni angolo. 
Ad essere in pericolo non è solo la vita di Violet, ma anche il suo cuore, infatti la ragazza è contesa sia dal principe Kaspar che dal suo migliore amico Fabian.
Come finirà? Riuscirà Violet a prendere una decisione?
La trama di per sè non è male, ma rispetto alle centinaia di altri libri del genere non ci sono novità. 
I personaggi sono tutti uguali, non si distinguono e l'evolversi delle vicenda segue sempre lo stesso schema.
Violet è la classica eroina, bella senza saperlo, sfrontata e coraggiosa, un bel peperino che stuzzica le fantasie del principe Kaspar, sexy e arrogante , un tipo che non è abituato ai no.
Un personaggio maschile che non mi ha colpito, anzi ho trovato abbastanza irritante. 
Prepotente, arrogante, violento e presuntuoso, ha un modo di porsi maschilista e strafottente tanto da non meritare tutte le attenzioni che gli riserva la protagonista.
Ovviamente non poteva mancare il triangolo,ormai senza quello gli YA non si scrivono e il secondo contendente alla mano di Violet è Fabian, il migliore amico di Kaspar.
Esattamente l’opposto del principe , Fabian è una bellezza nordica dall’animo gentile e sensibile che cerca di conquistare la ragazza con il suo charme.
Un personaggio che aveva del potenziale, ma che non è stato approfondito a dovere.
Il suo carattere mite viene completamente oscurato dall’irruenza di Kaspar , relegandolo ad un ruolo marginale e poco carismatico.
Lo stesso accade per i personaggi secondari, semplici comparse, privi di carattere e spessore caratteriale.
Nella prima parte, la storia è scorsa velocemente, grazie allo stile dell’ autrice,  leggero e discorsivo che  si legge con molta facilità, ma passata la curiosità iniziale la storia si affloscia e perde di mordente.
Più andavo avanti e più mi rendevo conto di essere di fronte all’ennesima adolescente confusa che non sa quello che vuole, contesa da due ragazzi bellissimi ( il buono e il cattivo).
L’azione langue, così come i colpi di scena, la fluidità del racconto è sorretta esclusivamente dallo stile di scrittura dell’autrice e nulla di più.
Il finale è scialbo e incompleto, lascia con la sensazione di non essere arrivati da nessuna parte.
Per non parlare dell'ultima perla di saggezza sparata dalla protagonista che dopo aver assistito all'omicidio di una ragazza innocente, da parte del suo pseudo fidanzato, afferma di essere ormai anestetizzata alla morte (e questo dopo un paio di mesi con i vampiri).
Inorridita da quest' atteggiamento vi riporto testuali parole :
Ma ha ragione su una cosa : non sono turbata dal fatto che abbia ucciso quella ragazza.
Certo, mi sentivo in colpa: lei era morta al posto mio, e sapevo che mi sarei sentita responsabile del sacrificio di altre persone. Ormai però li avevo visti massacrare così tanti umani e vampiri che ero quasi anestetizzata.
Assurdo, persino l'incontro con l'ex fidanzato che invece di sorprendersi nel rivedere la sua ex ( rapita da mesi) le fa una scenetta di gelosia, perchè è insieme a Kaspar.
Lei come reagisce? Per un attimo entra in confusione nel rivedere il suo ex amore ( Santo cielo tesoro, ne hai già due!), ma per fortuna il tutto si conclude con un calcio negli zebedei e lui steso a terra.
In conclusione, finale orrendo, atteggiamenti incomprensibili e scarsa originalità determinano la non sufficienza di questo romanzo che nonostante tutto aveva del potenziale in quanto la scrittura della giovane autrice è molto buona.
Se lo leggerete non posso che dirvi in bocca al lupo....o al vampiro? 

VALUTAZIONE FINALE : 2 FATINE E MEZZO!

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Buona lettura!


2 commenti:

Ilenia T.D. Lemon ha detto...

Ne sento parlare sempre male, quindi credo proprio che me ne terrò alla larga!

Anita Blake ha detto...

Neanche io ne avevo sentito parlare bene e ho deciso di tentarelo stesso...
Risultato? Un enorme buco nell'acqua :(